Quando la stagione finisce… è già ora di ripartire!

La stagione non finisce davvero quando si spegne l’ultimo canestro.

Finisce dopo mesi di allenamenti, partite, tornei, trasferte, errori da correggere e piccoli passi avanti. Finisce dopo le serate in palestra, i 3×3 estivi, il lavoro sui fondamentali, il potenziamento del Summer Training e tutte quelle volte in cui si è chiesto un po’ di più a ragazzi e ragazze, anche quando sarebbe stato più facile mollare.

E poi è arrivata l’ultima sera.

Un torneo nato quasi spontaneamente, squadre messe insieme sul momento, età diverse mescolate, sfide vere e combattute. Il campetto illuminato della Notte Bianca, la voglia di vincere, le risate, la stanchezza e ancora la palla tra le mani quando ormai la stagione avrebbe dovuto essere finita.

Forse è proprio lì che si è capito quanto è stato fatto.

Non tutto è stato facile. Ci sono state fatiche, giornate storte, momenti in cui convincere qualcuno a esserci è sembrato più difficile che trovare un canestro. Ma ci sono state anche soddisfazioni, progressi, ragazzi che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco e altri che, allenamento dopo allenamento, hanno scoperto di poter fare qualcosa che prima sembrava difficile.

Questo è il risultato che conta.

Resta anche una sensazione strana: quella di essere arrivati alla fine e, allo stesso tempo, di non avere voglia di fermarsi davvero. Perché quando ci si trova bene con gli atleti, con i coach e con le persone che condividono ogni giorno questa passione, arriva anche un po’ di nostalgia.

Ma il calendario non concede troppo tempo ai sentimentalismi.

Tra meno di due settimane si tornerà al lavoro: nuovi Open Day da organizzare, nuovi ragazzi da accogliere, nuovi gruppi da costruire.

Qualcuno aspetta il Camp. Qualcuno sogna di vedere la Nazionale giocare su un parquet importante. Qualcuno aspetta semplicemente di rivedere i compagni e prendere di nuovo una palla in mano.

E poi ci saranno nuove sfide, nuovi lavori, nuovi coach e nuovi compagni. Forse qualcuno già conosciuto, forse qualcuno che ancora non sa di essere parte della prossima storia.

Serve una pausa, certo.

Serve respirare, ricaricare le batterie, lasciare sedimentare tutto quello che è successo.

Ma senza perdere quella cura, quell’attenzione e quella determinazione che permettono a una società sportiva di crescere davvero.

Perché la prossima stagione non sarà semplicemente un nuovo calendario.

Sarà un’altra occasione per provare, sbagliare, imparare, migliorare e avere il coraggio di alzare ancora l’asticella.

Cambieranno i campi, le squadre, le sfide e magari anche qualche protagonista.

La passione, invece, sarà sempre la stessa.

Una palla a spicchi.
Un canestro.
E la voglia di esserci.

Silvana Cavedon

Ci si rivede presto, Basket Marano. 🏀

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